RIGOLETTI

ispirato all'opera Rigoletto; realizzato per la ricorrenza del Centenario della morte di Giuseppe Verdi

Cesare, Romano e Tecla sono state chiamati a sostituire tre comparse nella rappresentazione dell’opera lirica “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Ignari di tutto vengono dimenticati nel retropalco del grande teatro, mentre l’opera incombe sulla scena e loro la osservano dalle quinte.

"...perchè l'opera quando la vedi, rimani a bocca aperta..." 

Tre figure ridicole attendono il loro momento, tre personaggi sinceri, carichi di umanità, malinconia, comicità. Aspettano con paura, non hanno mai fatto le comparse a teatro, ma di sicuro “comparse” lo sono nella vita, si trovano a vivere privi di un ruolo preciso, di una propria posizione sociale.

La musica irrompe nel silenzio dei loro dubbi, potente trasfigura la realtà di quello che si vede e accade in teatro. E anche se a teatro loro non sono mai andati, l’opera, la storia di Rigoletto li entusiasma e li coinvolge a tal punto che finiscono per perdere il senso tra finzione e realtà. Gilda, Rigoletto, il duca di Mantova, sono lì vicini a loro, entrano nei loro panni, si identificano, gioiscono, soffrono, piangono per empatia.

Ma il dramma ha una dura conclusione da accettare e Romano, Cesare e Tecla, nella loro condizione di gente del popolo, poveri ed emarginati, abituati troppo spesso ad accettare il destino con rassegnazione, stavolta non ci stanno, non possono tollerare che l’ingiustizia ancora una volta trionfi. In preda a disperati sentimenti paterni finiscono per diventare tutti e tre un po’ Rigoletto, quel personaggio, come dice Verdi stesso. “esternamente deforme e ridicolo, ed internamente appassionato e pieno d’amore”.
 
Età consigliata: dai 9 anni
Temi: educazione all’ascolto musicale dell’opera lirica, comicità, l’immedesimazione a teatro, il gioco tra finzione e realtà.